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    October 16

    Croce rossa....

    Per sdrammatizzare un po' la mia incazzatura di oggi, qualcuno a me molto caro mi ha detto che ho lo spirito del crocerossino, che "aiutare" è un bisogno per me stesso tanto quanto la voglia di aiutare un amico in difficoltà.
     
    Forse è vero.
     
    Anche togliendo il forse....
     
    Sarà che per tanti anni ho dovuto ingoiare tutto, tenermi dentro tante cose, senza nessuno che mi ascoltasse....ed è stata così dura che alla fine non vorrei mai che qualcuno dovesse ritrovarsi SOLO ad affrontare le difficoltà. Lo so che è sbagliato, che le persone devono affrontare i problemi da sole per imparare a risolverli, ma non voglio sostituirmi a loro, solo "esserci" come presenza, come un qualcuno che ti sta accanto fino a che ce n'è bisogno e poi esce di scena in silenzio quando non serve più.
     
    Mi ha colpito quando sono stato riconosciuto nella foto della squadra di nuoto, avevo circa 4 anni, in mezzo ad una quarantina di bambini. E la cosa che mi ha fatto più effetto è stato quando mi ha detto che erano gli occhi, lo sguardo da "cerbiatto impaurito"...(qualcuno dice da squaletto....)
     
    Comunque sia non mi tiro indietro, resto dell'avviso che esserci, per quel minimo indispensabile che serve, male non fa, e quindi ci provo. Almeno questo spero di saperlo fare bene....

    Parole.....

    Ci sono davvero molti modi per affrontare una discussione.
    Molto dipende dall'argomento, è vero, e di conseguenza emerge la maggiore o minore passione che viene da dentro di noi nel parlare di qualcosa.
    Quando ci si trova in difficoltà, o comunque quando la persona con cui parliamo non è d'accordo con noi, abbiamo diverse possibilità: c'è chi ti dà ragione perchè non vuole discutere, o perchè non vuole cambiare opinione, confrontarsi; c'è chi argomenta le proprie idee e cerca non tanto di convincerti che la sua tesi sia giusta, quanto piuttosto cerca di spiegarti un ragionamento, un filo logico, il motivo per cui è giunto ad una determinata conclusione; e poi alla fine c'è chi ti dice che è così e basta, adducendo le motivazioni più disparate, pur di non avviare neppure una discussione...
     
    Personalmente questo ultimo modo è quello che mi manda in bestia più di ogni altro.....è veramente una cosa insopportabile. Ma sarà possibile a trenta e passa anni sentirsi dire che ci sono motivazioni di ordine superiore su aspetti di lavoro di carattere prettamente tecnico???
     
    E' una cosa veramente umiliante...quasi come se non meritassi una spiegazione...o peggio ancora come se una spiegazione non ci fosse....forse che non merito di sapere o capire il perchè delle cose????
     
    Alla fine penso comunque che siano solo parole....che sia solo lavoro...che una volta spento il computer debba imparare anche a spegnere il cervello.....o forse no...
     
    October 14

    Briciole di canzoni

    Bittersweet memories
    that is all I'm taking with me.
    So, goodbye. Please, don't cry.
    We both know I'm not what you, you need.

    And I will always love you.
    I will always love you.
    I hope life treats you kind
    And I hope you have all you've dreamed of.
    And I wish to you, joy and happiness.
    But above all this, I wish you love.


    Dimmi…sono solo guai per te.
    Dimmi, ti sei ricordato che
    hai una donna che se non ci sei
    come fa a resistere senza te.
    Piangi insieme a me dimmi cosa cerchi.

    La cambio io la vita che
    non ce la fa a cambiare me
    bevi qualcosa, se non ti siedi
    vuoi far l'amore con me
    la cambio io la vita che
    che mi ha deluso più di te
    portami al mare, fammi sognare
    e dimmi che non vuoi morire...

     

     
    Tu che mi vuoi restare accanto
    fino all'ultimo momento
    tu non parli mentre qui
    qui
    una lacrima si impiglia
    nella rete delle ciglia
    e rimane ferma lì
    col timore di cadere
    non si vuole far vedere
    da nessuno né da te
    anzi quando me ne andrò
    lo farò con un sorriso
    così luce resterà
    nei miei occhi appena offerti
    a chi non li ha mai aperti
    ma ben presto lo farà
    e allora sì

    gli occhi miei vedranno ancora
    dietro gli alberi l'aurora
    che dal buio salirà

    e vedranno infinità
    di ragazzi e di colori
    in un'unica città
    grande quanto grande è
    questo sguardo di speranza
    che ho di rivedere te
    e poi vallate sterminate
    incredibili stellate
    tutto questo i miei occhi
    lo vedranno come prima
    e se poi ti incontreranno
    rideranno perché allora
    riconosceranno i tuoi
    October 12

    Un po' di paranoia quotidiana.....

    Ho sempre avuto un caratteraccio. Non sono uno facile, lo ammetto. Nonostante ci metta tutto l'impegno del mondo riesco con una facilità disarmante a rimanere antipatico. Sono spesso prepotente, e voglio avere sempre l'ultima parola. Pretendo di avere sempre ragione e difficilmente mi piego....accetto, magari in silenzio, eseguo ma se non condivido non riesco a dare nulla di mio in quello che faccio.
     
    Divento veramente una bestia, un vero stronzo, quando mi sento i piedi in testa. E succede con molta, molta facilità.
     
    In tutto quello che faccio cerco di metterci sempre l'anima oltre che il cervello. Il lavoro non è solo lavoro. Lo vivo come una missione, come un piacere, come la cosa che, fino ad oggi, so fare meglio. Forse un domani con i figli, con una famiglia a cui stare dietro, le prospettive cambieranno, ma ad oggi questo è il mio mondo. Lavorando in una struttura quasi pubblica ho sempre avuto in mente il principio che coloro che mi pagano lo stipendio meritassero il più alto rispetto, e tutto il mio impegno. Per questo tutto ciò che ci viene messo a disposizione per lavorare va trattato come, se non meglio, se fosse un qualcosa di nostro personale.
     
    Come tutte le persone con un po' di cervello, che si guardano intorno, è facile rendersi conto di quanto uno valga, sebbene mettersi addosso una "valutazione" da solo significa già essere meritevole di bocciatura, ma comunque quando sai di valere, per lo meno ti aspetti di essere messo alla prova per poterlo dimostrare. Da tanto, tanto tempo aspetto anche io la mia occasione, non tanto per fare le scarpe a chi mi sta "sopra", quando piuttosto per dimostrare a me stesso, ed a chi lavora con me, quello che sono in grado di fare: non ho paura di fare un passo indietro e di ammettere di non essere all'altezza, anzi....è bene che uno conosca i propri limiti il prima possibile, possibilmente prima di farsi male.
     
    Quando però mi ritrovo in situazioni in cui le "ali" vengono volontariamente e costantemente tarpate....allora mi viene l'orticaria...e quello spirito sospettoso e "complottista" che sta in sottofondo al mio carattere, emerge con prepotenza e mi incupisco. Mi intristisco e mi passa tutta la passione e la voglia di fare che avrei dentro di me, voglia di lottare per le cose che credo siano giuste, voglia di fare bene, di vedere i compagni di lavoro che si impegnano con me, che mi seguono, che crescono e si rendono indipendenti, ma che continuano a condividere con me un modo di lavorare e di interpretare il lavoro che facciamo.
     
     E questo mio rinchiudermi in me stesso spesso mi dispiace più per loro che per me. Magari fa bene, così almeno imparano a sbrigarsela da soli, ma poi alla fine a scuola ci siamo già stati tutti...e non si possono continuare a dare lezioni di vita a persone di 30 anni e passa.....quegli anni ormai sono passati.  E così mi ritrovo a rimuginare sulle mie paranoie notturne, se sia il caso, dopo averlo giurato a me stesso mille volte, di guardarmi veramente intorno per vedere cosa c'è.....di ripartire a spedire curricula, nonostante gli ultimi 30 abbiano fruttato 1/2 colloquio e niente più...
     
    Poi guardo i 29 anni di mutuo che mancano da pagare, la casa vuota da arredare, il conto in bianco che sta sopra quota zero come la maggioranza del governo al senato....e mi dico che non è il momento di salti nel buio.... Ma quello che non so fare è lavorare (e vivere) in maniera diversa, quello in cui non sono capace è considerare solo "lavoro" quello che faccio. E così mi godo ancora un po' la mia paranoia notturna, in attesa che per l'ennesima volta mi passi e ricominci il solito ritmo infernale.....fino alla prossima battuta d'arresto....
    Buonanotte
     
     
    September 17

    Si ricomincia!!!!!!!!

    Sono stato l'ultimo (ad eccezione di chi in ferie non c'è andato e comincia a dare segni di squilibrio mentale....) ad andare in ferie e vi ho fatto un po' di invidia...dite la verità!!!!
    Io non me ne sono fatta molto...ma mi sono riposato e questo è l'essenziale...staccato un po' il "cervello" o quello che ne rimane...in pratica ho cercato di recuperare un po' di energie per ripartire.
     
    L'umore non è dei peggiori, la dieta è da ricominciare con ancora + "ardore", e l'entusiasmo cresce. Ci sono tutti gli elementi per aprire una nuova "stagione" in bellezza.
     
    Incrociamo le dita (o meglio le zampe) e via!!!
     
    September 11

    My way

    Me la scrivo in rosso così si vede bene....
     
    Ho scritto che sento il bisogno e la voglia di cambiare...e questo è secondo me un segnale positivo. Significa che mi sento vivo, che ho voglia di vivere, di stare bene, di essere felice. E di rimanerlo.
     
    Le persone che mi vogliono bene hanno giustamente letto questo mio "desiderio" di cambiamento come un colpo di testa...ma non è da me...non sono il tipo da colpi di testa. Sono per carattere un "temporeggiatore", un "cunctator", cosa che dà parecchio fastidio...ma che rappresenta me.
     
    Mentre leggevo i commenti mi è venuta in mente la canzone di Sinatra "my way", in cui lui dice che ha fatto anche errori, sbagli, guarda indietro la sua vita e dice che alla fine non si può pentire di niente...perchè l'ha fatto a modo suo.
     
    Ed è quello che ho intenzione di fare anche io. Ci saranno ovviamente dei "compromessi" da accettare, e come non potrebbero esserci, ma voglio seguire la mia idea, la mia strada.
     
    Spero che chi mi ha sempre dimostrato il suo affetto capisca e stia tranquillo. Sono sereno, calmo, con le idee finalmente chiare. Un passo per volta, andrò dove ho intenzione di andare.
     
    Per cui statemi vicino, se volete consigliatemi...ma lasciatemi camminare con le mie gambe...avendone 4 belle robuste e con le zampe palmate...non avrò problemi...sono cane da salvataggio!!!!!!
     
    Baci
     
    September 08

    Un nuovo giorno

    Cambiare è un qualcosa che spesso spaventa. Ma è necessario. Per cambiare tutto spesso dobbiamo cominciare da cose piccole...a piccoli passi...per poi cominciare ad affrontare le salite....e le cose più difficili da cambiare.
     
    Ho guardato per mesi il blog lì fermo...con tante persone che hanno espresso affetto, opinioni, sentimenti...cose che mi hanno riempito il cuore...ma io sono stato forse quello che ci ha messo meno di tutti...ho guardato...ho letto i commenti...ma non ho mai reagito...
     
    Beh, recupero i famosi primi "2  capitoli" e li completo con il terzo. Lo devo a me stesso...ma spero che il terzo sia il primo di un "nuovo" modo di essere me stesso... C'è chi mi ha insegnato che ci vogliono le palle nella vita, che bisogna prenderla in mano e condurla dove si vuole, e non lasciarsi condurre. Voglio cercare di riuscirci. Ho bisogno di aiuto...
     
    Un nuovo giorno sta nascendo, voglio un giorno di sole